Le sfide del mercato globale impongono un cambio di passo e l’attuazione di veri e propri percorsi strategici di lungo periodo, puntando in primo luogo sulle aggregazioni di imprese, superando le divisioni e le mille piccole iniziative poco fruttuose. Da questa presa di coscienza è nata “Vinità Italia”, la rete d’impresa del vino delle Regioni Veneto, Toscana e Piemonte. Queste realtà insieme ai professionisti di BHRgroup, artefici e coordinatori della creazione della rete, hanno avuto il coraggio di lasciarsi alle spalle la nostalgia di un passato che non tornerà e di cambiare il modo di essere delle imprese per permettersi di cavalcare l’onda della grande trasformazione.
Si tratta dunque di una nuova forma organizzativa nel mondo vinicolo che consente di condividere gli investimenti, i rischi da prendere e i benefici che in futuro ne potranno derivare.  La rete, infatti, costituisce il modo migliore per cogliere le forze della transazione in corso. L’obiettivo di Vinità Italia è creare un export vincente del vino italiano attraverso strategie di crescita internazionale. L’eccellenza del vino italiano, la sua storia e il suo territorio verranno raccontati al mercato globalizzato con linguaggi appropriati e con accurati progetti di pianificazione, organizzazione, comunicazione e soprattutto con pazienza, competenza e cuore.

Verso i nuovi mercati internazionali
La nostra Nazione è unica.  Non esiste un altro luogo al mondo che possa mostrare la diversità enologica che l’Italia può vantare in ogni regione, anzi in ogni provincia. Si passa da una viticoltura di montagna vera dove si trovano le vigne alle quote più alte del continente, per arrivare a Pantelleria, piccola isola a sud della Sicilia. Il vino appartiene alle nostre tradizioni e con esse si è evoluto. Il suo significato e il suo valore sono diventati oggi più complessi rispetto ai decenni passati e lo si percepisce dalla molteplicità di espressioni e di interessi ad esso collegati. In epoche trascorse il vino ha gratificato sia un bisogno culturale che uno alimentare. Possiamo quindi affermare che il vino è la nostra storia, è l’espressione della vita quotidiana odierna e passata.